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Ginnastica posturale a Milano Crocetta, Bocconi, Porta Romana

A cosa serve la ginnastica posturale?

La ginnastica posturale è parte di un percorso terapeutico utile per migliorare la postura, ridurre dolori muscolari e articolari e recuperare il corretto equilibrio del corpo.

Molte persone che vivono o lavorano a Milano, trascorrono gran parte della giornata sedute davanti al computer, in auto o sui mezzi pubblici.

Nel tempo queste abitudini possono causare:

  • dolore cervicale;
  • mal di schiena;
  • tensioni alle spalle;
  • rigidità lombare;
  • postura scorretta.

Le posture mantenute per molte ore alterano infatti le fisiologiche curve della colonna vertebrale e modificano il corretto equilibrio muscolare e articolare. La ginnastica posturale nel nostro centro aiuta a correggere questi disequilbri attraverso esercizi specifici e personalizzati.

Ginnastica posturale a Milano Crocetta: come può aiutarti?

Molte persone riferiscono difficoltà nel mantenere una postura corretta durante il lavoro o lo studio, soprattutto dopo diverse ore al PC.

Questo accade perché il corpo tende automaticamente a compensare la fatica assumendo posizioni scorrette che, nel tempo, possono provocare infiammazione e dolore.

Un percorso di ginnastica posturale personalizzato può aiutare a:

  • migliorare la mobilità articolare;
  • ridurre tensioni e contratture;
  • rinforzare la muscolatura posturale;
  • migliorare la respirazione;
  • correggere gli atteggiamenti posturali scorretti;
  • diminuire dolore cervicale e lombare.

La ginnastica posturale è particolarmente indicata per:

  • studenti universitari;
  • lavoratori sedentari;
  • professionisti che lavorano al computer;
  • persone con dolori cronici alla schiena o al collo;
  • sportivi che vogliono migliorare equilibrio e mobilità.

Come si svolge una seduta di ginnastica posturale presso il Centro Pivetta?

Il percorso inizia con una valutazione posturale o "piano di lavoro" approfondita per analizzare:

  • anamnesi;
  • rigidità articolari;
  • squilibri muscolari;
  • limitazioni nei movimenti;
  • alterazioni della postura.

Sulla base della valutazione viene creato un programma personalizzato che può includere:

  • esercizi di mobilità articolare;
  • esercizi di rinforzo muscolare;
  • stretching e allungamento;
  • esercizi di respirazione;
  • esercizi di controllo posturale.

L’obiettivo è migliorare progressivamente postura, funzionalità e qualità della vita.

Dopo quanto tempo si vedono i risultati?

I tempi di miglioramento possono variare in base alla problematica e alla costanza nel percorso terapeutico.

Generalmente i primi benefici sul dolore si percepiscono già dopo alcune settimane, mentre i miglioramenti posturali più evidenti richiedono dai 2 ai 4 mesi.

Associare la ginnastica posturale a trattamenti manuali e fisioterapia può accelerare il recupero.

 

Ginnastica posturale vicino all’Università Bocconi e Crocetta

Se cerchi un percorso di ginnastica posturale a Milano centro, in zona Crocetta, Porta Romana o vicino all’Università Bocconi, è importante affidarsi a professionisti qualificati in grado di creare un programma realmente personalizzato.

Una corretta valutazione iniziale permette di individuare le cause del dolore e impostare un trattamento mirato per migliorare postura, mobilità e benessere generale.

 

(Articolo a cura del Dott.Molteni)

Tecar Terapia a Milano Centro e Crocetta | Pivetta Riabilitazione Motoria

Cerchi Tecar Terapia a Milano in zona Crocetta o centro? Presso Studio Pivetta Riabilitazione Motoria trattamenti personalizzati per dolori, infiammazioni e recupero post-chirurgico. Prenota la tua valutazione.

Tecar Terapia a Milano Centro e Crocetta: un trattamento efficace per dolore e infiammazione

Se stai cercando un centro specializzato in tecar terapia a Milano, in zona Crocetta o Milano centro, presso lo Studio Pivetta Riabilitazione Motoria trovi la dottoressa Livia Pivetta e Luisa Brambilla Pisoni, esperte in riabilitazione ortopedica e terapie strumentali avanzate.

La tecar terapia è uno dei trattamenti più efficaci per accelerare i processi di guarigione, ridurre il dolore e migliorare la funzionalità muscolare.

Cos’è la Tecar Terapia?

La tecar terapia (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) è una terapia fisica strumentale utilizzata principalmente in fisioterapia e ortopedia.

Si basa sull’utilizzo di una particolare radiofrequenza che stimola i tessuti dall’interno, riattivando i naturali processi riparativi e antinfiammatori dell’organismo.

Il trattamento viene eseguito tramite:

  • una piastra neutra posizionata sul corpo;

  • un manipolo guidato dal fisioterapista.

Esistono due modalità di utilizzo:

Elettrodo Capacitivo

Agisce sui tessuti più superficiali e ricchi di liquidi (muscoli, sistema linfatico, microcircolo).
Può avere:

  • effetto drenante e antiedemigeno (utile nelle fasi acute)

  • effetto decontratturante e vascolarizzante (nelle fasi subacute o croniche)

Elettrodo Resistivo

Indicato per tessuti più profondi e resistenti:

  • tendini

  • legamenti

  • capsule articolari

  • cartilagini

  • ossa

  • nervi

Un fisioterapista esperto sceglie modalità e potenza in base alla fase della condizione clinica.

Come funziona la Tecar Terapia sui tessuti?

A differenza di altre forme di termoterapia, la tecar terapia:

  • genera temperatura endogena (ovvero il calore che si percepisce si genera dall’interno del tessuto);

  • non trasferisce calore dall’esterno;

  • può essere utilizzata anche in atermia (senza aumento percepibile di temperatura);

Questo significa che può essere impiegata anche in caso di:

  • traumi recenti;

  • infiammazioni acute;

  • post-operatorio precoce.

Importante: non è vero che “più scalda più funziona”. Il trattamento viene personalizzato in base alla fase clinica.

Ricorda: se cerchi un centro specializzato in tecar terapia a Milano centro o zona Crocetta, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti.

Indicazioni: quando fare la Tecar Terapia?

La tecar terapia è indicata per:

  • Distorsioni ed edemi;

  • Strappi muscolari;

  • Tendiniti, entesiti, borsiti;

  • Capsulite adesiva;

  • Epicondilite;

  • Lesioni muscolari, tendinee e legamentose;

  • Cervicalgia e lombalgia;

  • Riabilitazione post-chirurgica;

  • Coxartrosi e gonartrosi;

  • Fascite plantare

  • ecc.

Presso il nostro studio in zona Crocetta a Milano, la tecar viene spesso integrata con:

  • terapia manuale;

  • esercizi terapeutici personalizzati;

  • riabilitazione funzionale.

Controindicazioni

La tecar terapia non è indicata in caso di:

  • neoplasie;

  • gravidanza;

  • dispositivi come ICD e pacemaker.

È sempre necessaria una valutazione fisioterapica iniziale.

Quanto dura una seduta di Tecar Terapia?

La durata varia in base a:

  • tipo di patologia;

  • fase clinica;

  • obiettivo terapeutico;

In media una seduta dura tra i 20 e i 40 minuti.

Quante sedute sono necessarie?

Generalmente:

  • 2 o 3 sedute a settimana;

  • nei casi acuti anche sedute ravvicinate.

Un ciclo completo può variare dalle 6 alle 10 sedute, a seconda della risposta del paziente.

Tecar Terapia e altre terapie

La tecar terapia può essere associata a:

  • terapia manuale

  • esercizi riabilitativi

  • altre terapie fisiche

Unica eccezione: le onde d’urto, che vengono eseguite dopo aver concluso il ciclo di tecar.

Cosa fare durante il ciclo di Tecar Terapia?

Si consiglia di:

  • mantenere una buona idratazione

  • evitare sforzi sportivi intensi nelle ore successive (se indicato)

  • seguire le indicazioni del fisioterapista

I benefici sono immediati?

Dipende dalla patologia.

In alcuni casi (ematomi, trigger point) i benefici possono essere visibili già dalla prima seduta.

In altre situazioni è necessario un ciclo completo per stimolare l’autoriparazione dei tessuti.

Perché scegliere lo Studio Pivetta per la Tecar Terapia a Milano?

Presso Studio Pivetta Riabilitazione Motoria, in Milano zona Crocetta, la tecar terapia viene eseguita da fisioterapisti altamente specializzati.

L’efficacia della tecar è fortemente operatore-dipendente.

Un professionista esperto:

  • sceglie tipo e dimensione degli elettrodi

  • modula la potenza e la temperatura

  • decide se lavorare in atermia

  • stabilisce la corretta geometria applicativa

  • personalizza durata e frequenza delle sedute

Ogni trattamento è “sartoriale”, costruito sulle esigenze specifiche del paziente.

📍 Tecar Terapia Milano Centro – Zona Crocetta

Se cerchi:

  • Tecar terapia Milano centro

  • Tecar terapia zona Crocetta

  • Fisioterapia ortopedica Milano

Lo Studio Pivetta è facilmente raggiungibile e offre percorsi riabilitativi personalizzati.

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Attività fisica adattata alla terza età (a cura del Dott. Pavesi, chinesiologo)

L’attività fisica è una delle “medicine” più potenti e accessibili al mondo: questo il Prof. Pivetta, lo sapeva molto bene e chi se lo ricorda sa che lui stesso, fino all’ultimo ha voluto fare passeggiate fuori in giardino per muoversi e attivarsi, fisicamente e mentalmente.. Con l’avanzare dell’età, il movimento assume un ruolo ancora più cruciale: non solo migliora la qualità della vita, ma riduce in modo significativo il rischio di malattie croniche, mantiene la mente lucida e preserva l’autonomia funzionale.

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha dimostrato che muoversi regolarmente è il principale fattore protettivo dell’invecchiamento sano, tanto da essere considerato una vera e propria terapia preventiva.

Benefici fisici: forza, mobilità e cuore più sano

Con l’età, la massa muscolare tende a ridursi (condizione che viene chiamata sarcopenia) e le articolazioni perdono elasticità. 

L’attività fisica contrasta questi processi, migliorando:

  • Forza e coordinazione: l’allenamento di resistenza o con pesi leggeri aiuta a mantenere il tono muscolare e il controllo motorio, riducendo il rischio di cadute e stimolando la generazione di nuovi cellule ossee;Mobilità articolare: esercizi di flessibilità e stretching preservano l’ampiezza dei movimenti quotidiani;Salute cardio-vascolare: ginnastica, camminate, bicicletta e nuoto migliorano la capacità cardiaca e respiratoria, abbassando la pressione arteriosa e il colesterolo.
  • Metabolismo e peso corporeo: l’attività fisica regolare favorisce il controllo glicemico e aiuta a prevenire il diabete di tipo 2.

Benefici neurologici e cognitivi

Numerosi studi confermano che muoversi stimola il cervello tanto quanto il corpo. Durante l’attività fisica vengono rilasciate sostanze come il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), fondamentali per la salute dei neuroni.

Gli effetti principali sono:

  • Miglior memoria e concentrazione
  • Rallentamento del declino cognitivo e minore rischio di Alzheimer
  • Aumento del tono dell’umore grazie alla produzione di endorfine e serotonina

In pratica, muoversi “ringiovanisce” anche il cervello.

Benefici psicosociali ed emotivi

All’interno della nostra palestra, i corsi si svolgono in gruppo con un programma specifico per ogni persona. Questo è un grande vantaggio anche sociale: la nostra palestra pè un punto di incontro per fare conoscenza tra signori e stare meglio non solo fisicamente.L’attività fisica, soprattutto se svolta in gruppo, rafforza il senso di appartenenza e riduce l’isolamento sociale. 

Gli anziani attivi riferiscono:

  • Maggiore autostima
  • Riduzione di ansia e depressione
  • Migliore qualità del sonno
  • Sensazione di controllo e fiducia nel proprio corpo

Il movimento diventa così anche una forma di cura emotiva e relazionale.

Quanto e come muoversiLe linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per gli over 65 raccomandano:

  • Almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata (es. camminata veloce, bicicletta, nuoto)
  • Oppure 75 minuti di attività intensa
  • Almeno due sedute settimanali di esercizi di forza e di equilibrio (Leggi qui le nostre proposte di trattamento)

La chiave è la costanza, non l’intensità: anche 20-30 minuti al giorno di movimento possono fare una grande differenza.

 

L’attività fisica non è solo esercizio: è uno stile di vita.

Nel nostro centro siamo tutti amanti dello sport: il Dott. Pivetta ama le lunghe passeggiate in montagna e la vita subacquea, Luca ama la pallacanestro, Luisa pratica capoeira e pilates, Stefanie è insegnante di flamenco, Denny fa softair, Alina fa allenamento funzionale e krav maga, Matteo è campione di kickboxing, Federico fa MMA, la Dott.ssa Pivetta si dedica alle passeggiate con i suoi amati amici a 4 zampe e Stefano arrampica. Abitudini come camminare invece di usare l’auto, fare giardinaggio, ballare o partecipare a programmi di ginnastica dolce mantengono il corpo attivo in modo naturale e piacevole.

L’obiettivo non è la performance, ma la vitalità quotidiana: alzarsi senza dolore, respirare meglio, dormire bene e vivere con energia.

 

Allo Studio Pivetta — punto di riferimento per la fisioterapia e la riabilitazione motoria dal 1954 — accoglie pazienti di ogni età, offrendo percorsi personalizzati per supportare la mobilità anche in età molto avanzata.
Questa apertura generazionale testimonia il nostro impegno per l’invecchiamento attivo: non consideriamo l’età un limite, ma un’opportunità per promuovere benessere, autonomia e qualità di vita.

Palestra Medica e attività preventiva

La palestra interna dello Studio Pivetta è attrezzata per la ginnastica medica, l’attività fisica adattata e la prevenzione delle cadute. Qui offriamo programmi su misura, anche per persone con fragilità legate all’età, patologie croniche o ridotta mobilità.

Il nostro staff include fisioterapisti, ortopedici, osteopati e laureati in Scienze Motorie, tutti con esperienza anche nella riabilitazione di pazienti anziani.

Grazie ad un approccio integrato, progettiamo esercizi e terapie che rispettano le condizioni individuali e gli obiettivi di ciascuno, promuovendo non solo la forza muscolare, ma anche l’equilibrio, la flessibilità e il benessere globale.

L’attività fisica in età avanzata è una strategia fondamentale per muoversi per vivere meglio: preserva il corpo, nutre la mente, rafforza il cuore e sostiene le relazioni sociali.

Allo Studio Pivetta, sosteniamo questo principio ogni giorno. Anche per le persone molto anziane è possibile intraprendere un percorso sicuro, studiato e efficace per mantenersi attivi, indipendenti e vitali.

Vuoi iniziare a muoverti in modo sicuro ed efficace?

Nello Studio Pivetta ti accompagniamo in un percorso personalizzato, adatto a ogni età— con programmi studiati per migliorare mobilità, equilibrio, forza e benessere generale.

Prenota una valutazione funzionale personalizzata: un nostro fisioterapista specializzato analizzerà postura, mobilità e forza per creare un programma su misura.

Chiama ora: 02 5831 6196

Prenota online in pochi secondi su Doctolib

Vieni a trovarci: Via Carlo Crivelli 20, Milano
(Raggiungibile comodamente con mezzi pubblici e parcheggi nelle vicinanze)

 

Che tu voglia migliorare la mobilità, prevenire le cadute, aumentare la forza o semplicemente vivere con più energia,  da noi troverai un team pronto ad accompagnarti passo dopo passo.

Non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi!

Dott. Odeni Pavesi, personal trainer e chinesiologo

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Pivetta Riabilitazione Motoria: percorsi integrati dal 1954 (a cura del Dott. Della Ratta, chinesiologo)

Nel panorama della riabilitazione e del miglioramento della performance motoria, è sempre più evidente quanto la collaborazione interdisciplinare possa rappresentare un fattore di svolta.

Il modello adottato sin dai principi del nostro centro di riabilitazione, tende a formare équipe multidisciplinari per stabilire protocolli di riferimento (Ortopedico - Fisioterapista - Chinesiologo), il tutto organizzato e aggiornato mediante, riunioni settimanali, corsi di formazione , discussione su casi clinici e raccolta dati (dolore, funzione, forza, prestazione, qualità del movimento)

Le figure del/la fisioterapista (professionista specializzato/a nella riabilitazione funzionale, prevenzione, recupero motorio) e del/la chinesiologo/a (esperto/a in scienze motorie, studio del movimento umano, esercizio fisico e prevenzione) possono lavorare in sinergia per offrire un percorso più completo, strutturato e personalizzato.

Quando fisioterapista e chinesiologo lavorano insieme, è possibile coprire l’intero arco del percorso riabilitativo e preventivo

  • dalla fase acuta (riduzione del dolore, recupero funzionale) 
  • alla fase di miglioramento delle performance
  • alla prevenzione del ritorno della disfunzione o del danno.

Questo significa che il paziente e/o sportivo non si limita alla “riparazione” dell’infortunio, ma viene accompagnato verso un movimento migliore, più efficiente e meno a rischio di ricadute.

Un approccio integrato permette di ridurre il rischio che, dopo il recupero della funzione base, rimangano compensazioni, debolezze o movimenti sub-ottimali che possono generare nuovi problemi (dolori muscolari, sovraccarichi, infortuni sportivi).

Ad esempio, un paziente che ha superato un intervento al ginocchio può avere recuperato la mobilità, ma potrebbe rimanere un deficit di stabilizzazione o controllo motorio: qui interviene la chinesiologia.


Inoltre, la collaborazione riduce il rischio che ogni professionista lavori “in silos”, senza comunicazione: la ricerca indica che la mancanza di collaborazione interprofessionale è un importante ostacolo all’integrazione della fisioterapia in contesti più ampi.

In sintesi: 

  • la fisioterapia farà una valutazione funzionale (dolore, mobilità, forza, funzioni)
  • la chinesiologia un’analisi del movimento, della biomeccanica, delle strategie motorie

Un piano integrato può prevedere fasi distinte, ma coordinate.

Le fasi del recupero nel nostro centro:

  • Fase acuta/riabilitativa: la guida principale è a carico del fisioterapista: gli obiettivi sono il ridurre dolore, l’ infiammazione e recuperare la mobilità base.
  • Fase di transizione: congiunta fisioterapista/chinesiologo: è qui che si raggiungono potenziamento, controllo motorio, stabilizzazione, una  transizione verso attività più complesse (solitamente mirata all’attività o attività fisica dello sportivo o del paziente.
  • Fase di performance/prevenzione di predominanza del chinesiologo: in  quest’ultima fase ci sono preparazione funzionale, esercizio personalizzato di rinforzo, profilazione del gesto/sport, ma soprattutto prevenzione recidive.

In cosa si differenzia il nostro percorso? 

  • Maggiore qualità del recupero: non solo “tornare come prima”, ma “migliorarsi e prevenire”.
  • Riduzione del rischio di recidive/infortuni: grazie all’analisi del movimento, al potenziamento e alla prevenzione.
  • Percorso motivante e coeso: il paziente vive un processo continuo e progressivo, non disgiunto in fasi non collegate tra di loro.
  • Ottimizzazione delle risorse: ciascuna professione fa ciò che sa fare meglio, evitando duplicazioni o trattamenti poco mirati.
  • Maggiore soddisfazione del paziente e dell’équipe: quando la collaborazione è ben gestita, la percezione è che “tutti lavorano per me”!

 

Evidenza scientifica 

Vi sono studi che indicano come la chiarezza dei ruoli e la collaborazione fra fisioterapisti e chinesiologi (o figure analoghe) portino risultati migliori. 

Ad esempio, uno studio Delphi ha distinto 38 competenze per fisioterapisti e 27 per i chinesiologi nell’intervento sull’attività fisica in persone con diabete, sottolineando che la complementarietà è reale

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39407129/
Un altro  studio pilota ha mostrato che un approccio kinesiologico mirato (metodo CPM) ha avuto effetti superiori rispetto a esercizi generici nella lombalgia non-specifica.
Questi dati suggeriscono che la chinesiologia ha un ruolo significativo e specifico nel contesto riabilitativo/funzionale, e che integrarla con la fisioterapia non è solo “una buona idea”, ma una strategia basata su evidenza.

https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/542001

 

La collaborazione fra fisioterapia e chinesiologia rappresenta un’opportunità concreta per elevare la qualità del trattamento, della riabilitazione e della prevenzione motoria. 

Quando il/la fisioterapista e il/la chinesiologo/a lavorano in sinergia, si crea un modello che va dalla condizione di disfunzione a una condizione di movimento ottimale, con benefici sia clinici che funzionali.


La scelta non è semplicemente “fisioterapia o chinesiologia”, ma piuttosto “fisioterapia e chinesiologia”. In un contesto in cui i pazienti e gli sportivi chiedono percorsi personalizzati, efficaci,motivanti e orientati al benessere globale, questa integrazione assume un valore strategico.

Luca Della Ratta, Chinesiologo

Il Pilates fa bene al pavimento pelvico durante la gravidanza? (a cura della Dott.ssa Piccinni, fisioterapista)

Il Pilates fa bene al pavimento pelvico durante la gravidanza?

Partiamo dal presupposto che l’offerta per il pilates, quantomeno a Milano, che sia esso fatto “ a modo “ o male, è vastissima. 

La futura mamma quindi fa fatica ad orientarsi su cosa faccia bene o no al suo pavimento pelvico in gravidanza.

Chi è abituato a leggere i miei articoli sa che amo scrivere dopo aver letto, averci ragionato e contestualizzato qualcosa, ecco un nuovo articolo, nato dalla necessità di spendere qualche minuto in più per dare una risposta concreta alle donne e pazienti che vengono con la stessa domanda: “Il pilates fa bene al pavimento pelvico durante la gravidanza?”:

La risposta è dipende. 

I fattori per i quali dipende, hanno principio dal fatto che come prima cosa, il pilates (come ogni altra attività sportiva in gravidanza) dovrebbe essere una cosa che già si faceva prima della gestazione dove è bene fare quello che si è abituati a fare, adattandolo alla propria condizione (e dimensioni della pancia, mi verrebbe da dire!).

Per partecipare ad una attività sportiva “conosciuta” si intende che il nostro corpo ha già dentro la sua memoria quei movimenti, chiamati in “fisioterapichese” quei gesti atletici.

Il gesto atletico è un meccanismo di automazione: il nostro corpo è abituato a fare quel gesto e lo farà quindi in modo sicuro, funzionale e senza utilizzare più energie del dovuto.

Il ragionamento “ sono incinta e quindi faccio yoga” o “sono incinta e quindi faccio pilates” da solo non regge! 

Non regge da solo perchè l’attività sportiva, soprattutto in gravidanza, dovrebbe essere presa come una cosa che diverte, che libera la mente e che ci fa sentire al sicuro, non come una cosa che DEVE essere fatta.

 

Cosa dice la scienza a proposito?

 

Purtroppo non abbiamo molta letteratura che prenda in considerazione gravidanza, pavimento pelvico e pilates, quello che abbiamo è per lo più sperimentale (al momento della scrittura di questo articolo quindi ottobre 2025). 

Abbiamo evidenza (scarsa) sul fatto che il pilates può aiutare il travaglio, ma non che prevenga le lacerazioni da parto, i prolassi o l’incontinenza urinaria. 

I principali vantaggi del pilates in gravidanza sembrerebbero legati più che altro all’attività sportiva in sè. (“The Effects of the Pilates Method on Pelvic Floor Injuries during Pregnancy and Childbirth: A Quasi-Experimental Study”)

 

Da fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico consiglio sempre una valutazione del pavimento pelvico prima di intraprendere nuove attività sportive in gravidanza, se non un percorso, almeno alla 20esima settimana di gestazione e una verso la 33/34esima settimana.

Una scoping review del 2025 (“The effects of pilates method in pregnant women: scoping review.” ) sottolinea gli effetti positivi del pilates in gravidanza per quanto riguarda la qualità del sonno, il dolore, la depressione e altri risultati sulla qualità di vita della gestante. 

 

Dall’analisi di una systematic review del 2023 (“Obstetric, maternal, and neonatal outcomes after Pilates exercise during pregnancy.”)  su 719 gestanti, si è evinto che il gruppo di donne che hanno partecipato a classi di Pilates durante la gravidanza ha significativamente di più partorito tramite parto vaginale che cesareo, rispetto al gruppo di donne che non aveva fatto pilates durante la gravidanza. In più i risultati positivi si vedrebbero anche sull’aumento del peso, molto più controllato rispetto al gruppo di controllo (ovvero di quelle che non fanno pilates).

 

In ricerca, “chi cerca trova”, quindi se vorrò dire a tutti i costi che il pilates durante la gravidanza fa male al pavimento pelvico, avendo un bias mentale che mi convince di quella cosa, troverò qualcosa. 

 

Per quanto riguarda me, umanamente, sono convinta che si stia nel giusto quando si sta nella via di mezzo. 

 

Se vuoi fare pilates in gravidanza e vuoi farlo in modo sicuro questi sono gli aspetti che da professionista del pavimento pelvico, da sportiva (e da frequentatrice di pilates reformer oltre alle altre attività) considererei prima di fare pilates (come ogni altra nuova attività fisica):

  • Quella attività mi diverte? Mi ispira?
  • Ho fatto una valutazione del pavimento pelvico che mi dia il “via libera” per farla in sicurezza per il mio perineo?
  • Il professionista che ho davanti mi ha detto che non posso fare quella attività, ma mi ha detto il perchè, letteratura o spiegazione alla mano?
  • Ci sono degli step da affrontare  prima di fare quell’attività? (per esempio accostarla alla ginnastica medica o alla fisioterapia del pavimento pelvico)
  • E’ un’attività sicura per il mio bebè?(alcune attività, banalmente andare in bicicletta, potrebbero aumentare il rischio di caduta che spesso si traduce in pronto soccorso e radiografie) 
  • Ci sono ostacoli a quell’attività? (sociali, economici, famigliari ecc)
  • Ho abbastanza energie per farla? 
  • E’ logisticamente fattibile?

 

Ma soprattutto: l’istruttore che mi sta insegnando pilates, è un professionista valido? Ha studiato quello che spiega? Parla di pavimento pelvico con coerenza e in scienza e coscienza?

Queste sono solo alcune delle considerazioni che mi vengono in mente, ogni caso e ogni gravidanza è speciale nella sua unicità!

Ogni movimento, a prescindere dal pilates, va adattato alla situazione e alla condizione nella quale ti trovi: è auspicabile quindi che il professionista che propone un certo tipo di esercizio, lo modifichi in base alle tue necessità.

Abbiamo uno strumento, il GAQ - P che ho avuto l’onore di tradurre insieme ad altri colleghi, e validato in Italia, un questionario che serve a capire in autonomia se si può partecipare ad attività sportive in gravidanza. 

Ti lascio qui il questionario, portalo al/alla tuo/tua ginecolog* e prendiamoci cura della tua gravidanza non come se fosse una malattia, ma una condizione da trattare con le giuste attenzioni!

 

Vuoi toglierti ogni dubbio? Prenota una valutazione del pavimento pelvico chiamando la nostra segreteria al numero: +39 02.58316196 

Un abbraccio e buon allenamento, 

Dott.ssa Alina

fisioterapia, ginnastica medica

Possiamo aiutarti? Contattaci!
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