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ortopedia

Attività fisica adattata alla terza età (a cura del Dott. Pavesi, chinesiologo)

L’attività fisica è una delle “medicine” più potenti e accessibili al mondo: questo il Prof. Pivetta, lo sapeva molto bene e chi se lo ricorda sa che lui stesso, fino all’ultimo ha voluto fare passeggiate fuori in giardino per muoversi e attivarsi, fisicamente e mentalmente.. Con l’avanzare dell’età, il movimento assume un ruolo ancora più cruciale: non solo migliora la qualità della vita, ma riduce in modo significativo il rischio di malattie croniche, mantiene la mente lucida e preserva l’autonomia funzionale.

Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha dimostrato che muoversi regolarmente è il principale fattore protettivo dell’invecchiamento sano, tanto da essere considerato una vera e propria terapia preventiva.

Benefici fisici: forza, mobilità e cuore più sano

Con l’età, la massa muscolare tende a ridursi (condizione che viene chiamata sarcopenia) e le articolazioni perdono elasticità. 

L’attività fisica contrasta questi processi, migliorando:

  • Forza e coordinazione: l’allenamento di resistenza o con pesi leggeri aiuta a mantenere il tono muscolare e il controllo motorio, riducendo il rischio di cadute e stimolando la generazione di nuovi cellule ossee;Mobilità articolare: esercizi di flessibilità e stretching preservano l’ampiezza dei movimenti quotidiani;Salute cardio-vascolare: ginnastica, camminate, bicicletta e nuoto migliorano la capacità cardiaca e respiratoria, abbassando la pressione arteriosa e il colesterolo.
  • Metabolismo e peso corporeo: l’attività fisica regolare favorisce il controllo glicemico e aiuta a prevenire il diabete di tipo 2.

Benefici neurologici e cognitivi

Numerosi studi confermano che muoversi stimola il cervello tanto quanto il corpo. Durante l’attività fisica vengono rilasciate sostanze come il BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), fondamentali per la salute dei neuroni.

Gli effetti principali sono:

  • Miglior memoria e concentrazione
  • Rallentamento del declino cognitivo e minore rischio di Alzheimer
  • Aumento del tono dell’umore grazie alla produzione di endorfine e serotonina

In pratica, muoversi “ringiovanisce” anche il cervello.

Benefici psicosociali ed emotivi

All’interno della nostra palestra, i corsi si svolgono in gruppo con un programma specifico per ogni persona. Questo è un grande vantaggio anche sociale: la nostra palestra pè un punto di incontro per fare conoscenza tra signori e stare meglio non solo fisicamente.L’attività fisica, soprattutto se svolta in gruppo, rafforza il senso di appartenenza e riduce l’isolamento sociale. 

Gli anziani attivi riferiscono:

  • Maggiore autostima
  • Riduzione di ansia e depressione
  • Migliore qualità del sonno
  • Sensazione di controllo e fiducia nel proprio corpo

Il movimento diventa così anche una forma di cura emotiva e relazionale.

Quanto e come muoversiLe linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per gli over 65 raccomandano:

  • Almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata (es. camminata veloce, bicicletta, nuoto)
  • Oppure 75 minuti di attività intensa
  • Almeno due sedute settimanali di esercizi di forza e di equilibrio (Leggi qui le nostre proposte di trattamento)

La chiave è la costanza, non l’intensità: anche 20-30 minuti al giorno di movimento possono fare una grande differenza.

 

L’attività fisica non è solo esercizio: è uno stile di vita.

Nel nostro centro siamo tutti amanti dello sport: il Dott. Pivetta ama le lunghe passeggiate in montagna e la vita subacquea, Luca ama la pallacanestro, Luisa pratica capoeira e pilates, Stefanie è insegnante di flamenco, Denny fa softair, Alina fa allenamento funzionale e krav maga, Matteo è campione di kickboxing, Federico fa MMA, la Dott.ssa Pivetta si dedica alle passeggiate con i suoi amati amici a 4 zampe e Stefano arrampica. Abitudini come camminare invece di usare l’auto, fare giardinaggio, ballare o partecipare a programmi di ginnastica dolce mantengono il corpo attivo in modo naturale e piacevole.

L’obiettivo non è la performance, ma la vitalità quotidiana: alzarsi senza dolore, respirare meglio, dormire bene e vivere con energia.

 

Allo Studio Pivetta — punto di riferimento per la fisioterapia e la riabilitazione motoria dal 1954 — accoglie pazienti di ogni età, offrendo percorsi personalizzati per supportare la mobilità anche in età molto avanzata.
Questa apertura generazionale testimonia il nostro impegno per l’invecchiamento attivo: non consideriamo l’età un limite, ma un’opportunità per promuovere benessere, autonomia e qualità di vita.

Palestra Medica e attività preventiva

La palestra interna dello Studio Pivetta è attrezzata per la ginnastica medica, l’attività fisica adattata e la prevenzione delle cadute. Qui offriamo programmi su misura, anche per persone con fragilità legate all’età, patologie croniche o ridotta mobilità.

Il nostro staff include fisioterapisti, ortopedici, osteopati e laureati in Scienze Motorie, tutti con esperienza anche nella riabilitazione di pazienti anziani.

Grazie ad un approccio integrato, progettiamo esercizi e terapie che rispettano le condizioni individuali e gli obiettivi di ciascuno, promuovendo non solo la forza muscolare, ma anche l’equilibrio, la flessibilità e il benessere globale.

L’attività fisica in età avanzata è una strategia fondamentale per muoversi per vivere meglio: preserva il corpo, nutre la mente, rafforza il cuore e sostiene le relazioni sociali.

Allo Studio Pivetta, sosteniamo questo principio ogni giorno. Anche per le persone molto anziane è possibile intraprendere un percorso sicuro, studiato e efficace per mantenersi attivi, indipendenti e vitali.

Vuoi iniziare a muoverti in modo sicuro ed efficace?

Nello Studio Pivetta ti accompagniamo in un percorso personalizzato, adatto a ogni età— con programmi studiati per migliorare mobilità, equilibrio, forza e benessere generale.

Prenota una valutazione funzionale personalizzata:un nostro fisioterapista specializzato analizzerà postura, mobilità e forza per creare un programma su misura.

Chiama ora: 02 5831 6196

Prenota online in pochi secondi su Doctolib

Vieni a trovarci: Via Carlo Crivelli 20, Milano
(Raggiungibile comodamente con mezzi pubblici e parcheggi nelle vicinanze)

 

Che tu voglia migliorare la mobilità, prevenire le cadute, aumentare la forza o semplicemente vivere con più energia,  da noi troverai un team pronto ad accompagnarti passo dopo passo.

Non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi!

Dott. Odeni Pavesi, personal trainer e chinesiologo

Come riabilitiamo la spalla congelata?

Cos’è la “spalla congelata” o frozen shoulder?

E' arrivato l'autunno e con lui anche i primi casi di “spalla congelata”. In medicina è nota come adhesive capsulitis o capsulite adesiva ed è una condizione caratterizzata dall’insorgenza di dolore persistente e dalla progressiva riduzione dell’ampiezza di movimento (ROM) della spalla. Colpisce soprattutto adulti in età media e può derivare da immobilizzazione, traumi, o insorgere “idiopaticamente”, senza quindi un motivo.


Se vivi  a Milano centro‑sud, vicino a Via Carlo Crivelli 20, ovvero dove ci troviamo, e hai notato: difficoltà ad alzare il braccio, perdita di rotazione esterna e dolore notturno, potresti avere  quella che in gergo si chiama “spalla congelata”.

Perché è importante intervenire subito

Senza un programma riabilitativo adeguato, la spalla può mantenere rigidità e dolore per molti mesi. La buona notizia: la ricerca recente (2020‑2025) dimostra che intervenire con esercizi mirati e di mobilizzazione articolare migliora significativamente la funzione e riduce il dolore.
Ad esempio, una meta‑analisi ha trovato che combinare mobilizzazione ed esercizio ha un effetto molto positivo sulla ROM (ovvero sull’ampiezza di movimento) rispetto all’esercizio da solo. PubMed+1
Un’altra revisione indica che i programmi riabilitativi con mobilizzazione nella quale si arriva all’ampiezza di movimento massima possibile risultano i più efficaci nella fase sub‑acuta. Iris Università Roma 1

 

Come si tratta la spalla congelata nel nostro centro:

Se ti trovi vicino a via Carlo Crivelli 20 (o nella zona sud/centro di Milano) e stai cercando un percorso efficace di riabilitazione per la spalla congelata, ecco le raccomandazioni operative per iniziare un progetto di riabilitazione individuale presso il nostro centro:

  • Contatta il nostro centralino al numero 02 58316196 e prendi un appuntamento con un’ortopedico se non hai già una diagnosi corretta
  • Dopo aver ricevuto la diagnosi, prendi appuntamento con uno dei nostri fisioterapisti ed effettua la tua valutazione iniziale: uno specialista in fisioterapia valuterà la tua spalla: dolore, ROM, funzione, eventuali cause.
  • Quando intervenire tempestivamente:
    • Se il dolore è forte e limita il sonno o le attività quotidiane, è opportuno iniziare la riabilitazione il prima possibile.
    • Anche se sei nella fase “rigidità” (dove c’è meno dolore, ma anche riduzione marcata di movimento), il percorso è efficace.

Ecco quale potrebbe essere un esempio di programma fisioterapico:

  1. Esercizi specifici:
    • Alzare il braccio in flessione/abduzione (esercizio “wall‑crawl” o “formichine” al muro, elevazioni assistite o passive)
    • Rotazione esterna ed interna dolce (dove possibile), ad esempio con bastone o bande elastiche.
    • Esercizi quotidiani a domicilio: 10‑15 ripetizioni, più volte al giorno.
    • Ecc.
  2. Mobilizzazione articolare supervisionata:
    • Il fisioterapista applicherà tecniche manuali di mobilizzazione dell’articolazionegleno‑omerale per migliorare il “blocco” articolare.
    • Le evidenze confermano che la mobilizzazione + esercizio ha risultati migliori. PubMed+1
  3. Terapia manuale e approccio integrato
    • Oltre agli esercizi, è utile che il programma includa mobilizzazioni, eventualmente terapia fisica (es.radiofrequenza, onde d’urto, laser terapia, ultrasuoni) come supporto.
    • L’educazione al paziente è importante: capire le fasi della spalla congelata, impostare aspettative e obiettivi realistici.
  4. Continuità e monitoraggio:
    • Seguire il programma per settimane o mesi: la ricerca mostra che ci vuole tempo e costanza.
    • Se la zona via Carlo Crivelli 20 ti è comoda, valuta un centro fisioterapico con esperienza in spalla (riabilitazione articolare, mobilizzazione manuale) La più esperta nel nostro centro è la dott.ssa Brambilla-Pisoni.

Quando valutare il nostro centro di fisioterapia a Milano nella zona centro-sud: 

  • Se sei vicino, quindi puoi frequentare più facilmente: costanza è uno dei fattori di successo.
  • Nel nostro centro fisioterapico in via Carlo Crivelli 20 potrai avere un percorso personalizzato: valutazione, supervisione, esercizi domiciliari e un team di professionisti al tuo fianco
  • Essendo nella zona centro‑sud di Milano, puoi abbinare eventualmente valutazioni ortopediche, imaging, se necessario (siamo vicini al Pini e al Policlinico di Milano)
  • La ricerca suggerisce che la combinazione supervisionata  degli esercizi + esercizi al domicilio abbiano migliori risultati. PubMed
  • Il supporto vicino a casa ti aiuta a mantenere la frequenza che potrebbe essere ad esempio:  andare in studio dalle due alle tre volte a settimana e fare esercizi a domicilio quotidiani 
  • La nostra palestra di 100 mq è attrezzata e gestita da chinesiologi (laureati in scienze motorie) ed è possibile, una volta passata la fase più acuta, continuare il progetto di riabilitazione con un team di esperti del movimento e della sua qualità.

 

FAQ rapide

Quanto tempo richiede la riabilitazione per la spalla congelata?
Non esiste un tempo “standard” perché dipende dallo stadio e dalla gravità. Alcuni pazienti migliorano in qualche mese, altri impiegano fino a 12‑18 mesi. La ricerca mostra che l’esercizio + mobilizzazione può accelerare il recupero, ma la costanza è fondamentale.

Posso fare solo esercizio da solo a casa?

Sì, ma la ricerca indica che l’aggiunta di mobilizzazione manuale da un fisioterapista migliora i risultati. PubMed

È doloroso?

Inizialmente può esserci dolore, specialmente se la spalla è nella fase attiva di congelamento. Il fisioterapista calibrerà gli esercizi per non peggiorare il dolore e progressivamente aumentare il movimento.


Serve un’infiltrazione o un intervento chirurgico?

In alcuni casi il medico può suggerire infiltrazioni intra‑articolari o altre procedure, ma la riabilitazione resta centrale. Una review del 2020 ha mostrato che le infiltrazioni intra‑articolari  di corticosteroidi hanno avuto superiorità nel breve termine rispetto a fisioterapia da sola. PubMed

Quanto spesso devo andare dal fisioterapista?
Non c’è ancora un dosaggio universalmente accettato, ma molte linee guida cliniche suggeriscono almeno 2‑3 sedute a settimana inizialmente, con esercizi domiciliari quotidiani. Uno studio del 2021/22 ha evidenziato che la frequenza e il numero di sedute vanno stabiliti in base al paziente. PubMed

Se hai una spalla congelata e vivi nella zona centro‑sud di Milano (via Carlo Crivelli 20 e dintorni), vale la pena considerare un programma di riabilitazione ben strutturato che combini esercizio terapeutico, mobilizzazione articolare e supervisione fisioterapica. Le evidenze più recenti ( per fare questo articolo abbiamo vagliato gli studi più importanti pubblicati tra il 2020 e il 2025) mostrano che intervenire in modo mirato può migliorare la funzione, ridurre il dolore e accelerare il recupero.
Ovviamente, ogni caso è unico: è importante una valutazione individuale e un percorso su misura.

Alina Piccinni, fisioterapista 

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